OTTOBRE TIM BURTON // Settimana Quattro

E siamo all'ultimo episodio di questa maratona Burtoniana che ha occupato grande parte di questo mese. Oggi parleremo dei film più recenti di Tim Burton, dove il regista si è sbarazzato finalmente del duo Gionnidè e Bonham Carter (questo dopo il primo film di cui parleremo) e ha cercato di lavorare a progetti un po' più diversi dal suo solito stile. Vediamo un po'.

DARK SHADOWS
2012

Ultimo film della saga Burton-Depp-Bonham Carter, Dark Shadows è un adattamento della soap opera omonima andata in onda negli anni '70. Questo film è incentrato sulla figura di Barnabas Collins, nobile di una colonia americana, che viene maledetto dalla bella Evangeline dopo aver appurato del suo amore verso un'altra donna. Barnabas sarà costretto a vivere per sempre diventando un vampiro e rimanendo chiuso in una bara per 200 anni, fino al 1972. Avrà a che fare con una società completamente diversa rispetto a come la ricordava, ma non senza vecchie conoscenze.
Dark Shadows è un film che di problemi ne ha, soprattutto per quanto riguarda la sceneggiatura: i buchi di trama si sprecano, specie negli ultimi momenti. Alcune delle battute non fanno per niente ridere e ci sono dei momenti di cringe fastidiosissimo.
Ma.
A me è piaciuto.

Sarà l'ambientazione anni '70 unita al tipico gotico Burtoniano, sarà il retrogusto trash che si sente ed è ben incastrato nel contesto del film, sarà il messaggio potente nonostante tutto, sarà Gionnidè che qui ci sta perfettamente secondo me (starei ore ed ore ad ascoltarlo mentre parla con questo accento e vocabolario verboso), ma Dark Shadows inaspettatamente si piazza fra i miei film preferiti di Burton. Ho riso un sacco, riflettuto un sacco e non mi ha annoiato un secondo. Certo, non è al livello dei suoi capolavori, ma comunque per me resta godibilissimo e lo rivedrei sicuramente.

Passiamo al secondo film di animazione in questa filmografia:

FRANKENWEENIE
2012

Vidi Frankenweenie al cinema quando uscì assieme al mio collega Solcanubi (vi invito a seguirlo e a seguirci su questo blog), ai tempi mi ricordo trovandolo carino e niente male. Ma poi questo film mi svanì dalla mente completamente. Perchè?
Beh innanzitutto Frankenweenie è basato sul cortometraggio omonimo del 1984. E' un film in stop-motion in bianco e nero, e fin qui ci siamo. Amo tutto questo. La pellicola mette in discussione vari significati della parola scienza, e di come questa non sia estranea alla passione e al cuore. Il personaggio di Victor è in netto contrasto al resto dei personaggi che tentano di "svendersi" per vincere un premio che non si meritano. 
Frankenweenie è ovviamente anche la storia dell'amicizia fra uomo e cane, e una lezione sul come lasciar andare qualcuno può essere l'unico modo per ricordarlo. 

Il film non è per niente male ma si perde per strada secondo me, dando poca importanza a ciò che dovrebbe contare sul serio - nonostante questo ho amato i vari riferimenti ai monster-movie(come Godzilla o Gremlins addirittura). Tuttavia avrei preferito che il film fosse incentrato su altro, più che sulla competizione fra i ragazzi. Niente male, tuttavia e ci sono alcuni ritorni che ho accolto benissimo: Martin Landau (Bela Lugosi in Ed Wood), Winona Ryder, anche se ha un ruolo marginale.

Non rispecchia in pieno i miei gusti e le mie aspettative, ma c'è tanto di peggio.

Passiamo ad un'enorme ventata di aria fresca che ci voleva proprio.

BIG EYES
2014

Vedere nomi come Christoph Waltz e Amy Adams in un film di Tim Burton mi fa scendere una lacrimuccia. Vedere Burton cimentarsi in qualcosa di completamente diverso dal suo solito, riuscendoci molto bene, mi commuove davvero tanto.

Big Eyes è la storia vera dei coniugi Keane, coppia di pittori che hanno collaborato creando uno dei soggetti pittorici più famosi degli anni '60: i bambini con gli occhi grandi. Scopriremo una storia che si rivela opprimente, a tratti sinistra e che si sposa benissimo con un certo tipo di surrealismo che in questo film aleggia, ma che mai viene troppo approfondito. E' una storia di abuso psicologico dove l'arte da espressione, diventa oggetto e da oggetto diventa pretenzione. Ottimi gli attori, Waltz riesce a farsi odiare in modo eccelso. Nonostante la trama poco accattivante rispetto ai suoi soliti, Burton riesce a tenere alta l'attenzione grazie anche all'aiuto di una fotografia funzionale, che risalta la pittura, e musiche di Danny Elfman finalmente diverse dai soliti cori e suoni bizzarri.

Un esperimento riuscito e che piazzo sicuramente fra i migliori di Burton, consigliato soprattutto a chi ama la pittura.

Ed eccoci finalmente all'ultimo lavoro, un film che ho trovato di un piattume incredibile.

MISS PEREGRINE - LA CASA DEI RAGAZZI SPECIALI
2016

Questa pellicola, tratta da una serie di romanzi scritti da Ransom Riggs, ha tutte le carte in regola per essere perlomeno intrigante: ragazzi con poteri grotteschi, viaggi temporali, ambientazioni britanniche suggestive. Ebbene vi annuncio: è stata dura guardarlo.

Miss Peregrine non fa nulla e dico nulla che non sia già visto in altri migliaia di film fantasy, con personaggi cui arco sono clichè completi, interpretati da attori sprecati, uno su tutti Samuel L. Jackson, che ci dona una delle sue parti meno ispirate che io abbia mai visto. 
Asa Butterfield non si regge in piedi come protagonista, tenta di essere Harry Potter fallendo miseramente. Questo film si prende i suoi bei trenta/quaranta minuti a spiegare. A fare esposizione. Tutto ci viene spiegato a voce e vediamo ben poco sul serio, e la trama va a destra e sinistra: all'inizio si parla di guerra, poi di creature, addirittura quasi di posizioni politiche all'interno dei "ragazzi speciali". Alcuni archi si aprono e non vengono chiusi, e la CGI non si può guardare. 
Condiamo il tutto con il fattore noia: l'unica scena di azione avviene a 1h e 30min, a mezz'ora dalla fine - e il risultato è molto imbarazzante.
Peccato perchè di potenziale questo film ne aveva parecchio. Non conosco la storia originale, ma so che hanno voluto condensare tre libri in due ore di film, e io credo che gli adattamenti non debbano funzionare così. Ma apposto.
Di Burton qui c'è poco e niente, giusto qualche carattere estetico - per il resto, Miss Peregrine è un mediocre film per ragazzi. Nulla di più, nulla di meno.

--------------------
Ci siamo. La conclusione. Arrivati a questo punto molti penseranno che la mia opinione su Tim Burton sia negativa: ma siete scemi? Per me rimane uno degli autori più importanti con cui ho avuto a che fare, il primo che ho saputo indicare e che mi ha regalato un sacco di emozioni fin da quando ero bambino. Grosso rispetto per Tim e per la sua creatività, nonostante le cagate qua e là e una certa ripetitività che però, bisogna ammettere, negli ultimi anni è andata scemando.

I film sono almeno interessanti, e secondo me di bruttissimo ce n'è solanto uno - per il resto sono tutti consigliati.

Ma io ora ho paura per Dumbo.
Tim Burton: ci vediamo a Marzo/Aprile. 
Ma non ancora abbiamo finito.
Manca un film.
Ne parleremo ad Halloween.
Fino ad allora, grazie per aver letto fin qui e vi auguro un buon ponte dei Morti!




Commenti